Il paradiso perduto della ciclosporina

Iniziamo con il dire che questo non è un normale bugiardino, parliamo del Sandimmun Neoral, conosciuto ai più come ciclosporina. La consistenza non mente – vedere la clip per credere. Si tratta di un prodotto editoriale di altissimo livello.
C’è da chiedersi se in merito alla letteratura si possa parlare effettivamente di “prodotto”, termine che rimanda a un modo tutto commerciale di percepire il lavoro finito, oppure se si debba utilizzare una terminologia tutta nuova per identificare il lavoro culturale che si manifesta nell’oggetto libro, in questo caso nella ciclosporina. È mio parere che la scrittura debba essere intesa al pari di qualsiasi mestiere, un artigianato che ben si accosta alla terminologia del “mondo pratico” e anzi ne abbraccia le dinamiche oggi come un tempo. La vendibilità, la fattibilità, sono requisiti che oggi caratterizzano alla stessa maniera detersivi e opere d’arte.
E la ciclosporina con i suoi manierismi non è da meno: basta guardare l’appendice: una graphic novel che va a rintracciare un segmento di mercato in forte crescita. Ma nonostante ciò, non è un testo prét à porter come altri, anzi richiede assoluta dedizione.

Leggiamo infatti a p. 22:

 Pertanto l’uso concomitante di tali farmaci [aminoglicosidi, amfotericina B, ciprofloxacina, melfalan, colchicina e trimetoprimcon Sandimmun n.d.r.] deve essere attentamente considerato. È noto che vari farmaci sono in grado sia di aumentare sia di diminuire le concentrazioni ematiche o plasmatiche di ciclosporina, agendo per inibizione competitiva o induzione degli enzimi epatici coinvolti nel metabolismo e nell’escrezione di Sandimmun, in particolare il citocromo P450.

Ad approfondire il vero significato del termine inibizione si arriva, con un salto a piè pari nei secoli, al 1667, anno della pubblicazione dell’opera in versi sciolti “Paradiso Perduto” (Milton). Nel nono libro si narra la quotidianità di Adamo ed Eva, fatta di dubbi, istigazioni e lusinghe da parte di Satana. La libertà di scelta dell’uomo ne inibisce la stessa. È così, infatti, che Dio aveva previsto la caduta degli uomini, ma condanna Satana, la cui arroganza alberga nell’aver tentato la creatura perfetta, che cade per amore:

– È questo dunque l’amor tuo? ripiglia 
Irato allor la prima volta Adamo;
 E di mia tenerezza il premio è questo? 
Eri tu già perduta, ed io per anco 
Viver potea, potea goder eterno, 1460
Felice stato; eppur con teco, ingrata!
 Perdermi scelsi! e rinfacciarmi or sento
 La cagion del tuo fallo? Assai severo
 Non ti sembrai nel mio divieto! E ch’altro 
Far io potea? Del tuo periglio accorta 1465
Non ti fec’io? non tel predissi? Forse
 Non ripetei che insidïosi lacci
 Un fier nemico ci tendea?

L’amore dunque di Adamo per Eva, è il vero innesco di ciò che portò entrambi a essere cacciati dal paradiso. Non lo dimentica la ciclosporina, che regna all’inferno dei bugiardini, ma non mente:

 Precauzioni addizionali per indicazioni diverse dal trapianto

La ciclosporina non deve essere somministrata a pazienti con funzionalità renale compromessa (ad eccezione dei pazienti affetti da sindrome nefrosica con un grado di insufficienza renale non grave, definita da un valore di clearance della creatinina > 40 ml/min), ipertensione non controllata, infezioni non trattate o qualsiasi tipo di neoplasia maligna.

La neoplasia maligna, la fascinazione per la bellezza da parte di Satana, torna qui prepotente. Satana, come la ciclosporina, vuole agire individualmente. Non vuole sottostare alle leggi di Dio e usa l’amore di Adamo per Eva (vedi le indicazioni sul trapianto d’organi) contro il loro padre. I due protagonisti dunque, al pari delle difese immunitarie, sono vittime calcolate.
L’editore di questo testo lo abbiamo già incontrato, Novartis (famoso per aver abbracciato in pieno la poetica di Gadda), che con coraggio lancia uno scritto prepotente, che non lascia spazio ad approssimazioni. Trascurando per un attimo l’accostamento ai versi di Milton, osserviamo ora l’andamento frammentato che propone. Ricorda un autore caro alla tradizione italiana: Pirandello, Uno, nessuno e centomila, ma a differenza di questo, in cui le nevrosi erano poste sotto il punto di vista psicologico, la dialettica qui si sposta sul piano fisico. A più di un secolo dalle teorie psicoanalitiche di Freud, e a quasi sessant’anni dalla scoperta del DNA, la letteratura ha ignorato il vero corpus di cui si nutre, quello umano. Aspetto del quale si sta occupando la più recente narrativa, basti vedere Storia di un corpo, Daniel Pennac – Feltrinelli 2012.
È il corpo umano ciò su cui la ciclosporina disegna il suo progetto. Non ne fa un tempio, come avrebbero fatto i simbolisti, ma una tela in cui deflagrare il senso del giusto e del sbagliato, sanità e malattia.
La ciclosporina cura, la ciclosporina causa tumori. Quei tumori che nella letteratura aprono “una crepa da dove entra la luce”.

Questo è un testo sull’amore, straziante e dolorosissimo amore. Per affrontarlo dobbiamo fare i conti con le nostre paure più recondite, con la nostra paura più grande. Motore di ogni scelta sconsiderata, la morte qui si affaccia e ci mostra una bellezza decadente di cui però ci fa ammonimento  Sandimmun Neoral:

 La frequenza di tumori, aumenta con l’intensità e la durata della terapia. Alcuni tumori possono avere un esito fatale.

La bellezza del corpo eterno, vale il gioco di rischiare un attimo in più. Un trapianto d’amore da Adamo a Eva.  Un gioco perverso di Satana, senza precauzioni d’uso. E se Forest ci ricordava come sua figlia, senza corpo ormai, fosse un essere di carta, è nelle parole di Anne Rice che consiglio questo testo dall’enorme fascino contraddittorio:

 Che quadro faceva di lei, la morte bambina, la chiamava; sorella morte e dolce morte; e per me, per canzonarmi, aveva coniato un’espressione che accompagnava con un largo inchino, morte misericordiosa! E lo pronunciava come una donna che batte le mani e strilla a un eccitante pettegolezzo: “Oh, cielo misericordioso!” tanto che volevo strangolarlo.

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5 thoughts on “Il paradiso perduto della ciclosporina

  1. Nel maggio 2012 mi hanno trapiantato il cuore. Prima riuscivo a camminare bene, anche se ogni tanto dovevo fermarmi,. Dei giorni riuscivo a fare anche 15 scale di fila ed altri appena 5-7, non potevo sollevare pesi, camminare veloce e le fibrillazioni atriali mi torturavano e nell’ultimo anno prima del trapianto la loro frequenza era settimanale e in quella situazione non riuscivo neppure a spezzare il pane con le mani. Ora posso si sollevare pesi, camminare veloce (dopo essermi “scaldato”), ho abbastanza forza e questo mi ha permesso anche di fare qualche seduta in palestri con carichi do 20-30 Kg. . Un successo? Non proprio. Ho sempre mal di testa, stanchezza (emoglobina a 11 (prima a 14-15) ematocrito a 34 (prima a 42-46) globuli rossi a 3,7 prima >4,3) creatinina arrivata anche a 2,30 (prima a 1,50) … poi ast, alt che ogni tanto vanno oltre il range massimo …. Grazie a Sandimmun Neoral. Mi salva dal rigetto (anche grazie al cortisone ed al micofenolato mofetile), ma a questo prezzo. Spero di non fare i conto con la dialisi o, peggio, con qualche bel tumore visto che dall’emocromo sangue è la seconda volta che risulta la nota : “4% di lielociti+metamielociti. Incrociamo le dita!

  2. Grazie per il suggerimento. E’ lo stesso datomi dai cardiologi del S. Orsola (BO) e che mi seguono, ante e post trapianto di cuore, da anni. Straordinaria questa pubblicazione ! Il testo è ricco e cattura subito l’attenzione con riferimenti ad opere letterarie, eventi storici e riflessioni personali dell’autore. Originale l’intreccio tra farmacologia, vita quotidiana e mito. Un testo affascinante.

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