Benzodiazepine sentimentali

Tra i testi strenna che vanno tanto di moda sicuramente non possiamo trascurare il foglio illustrativo dello Xanax – compresse a rilascio prolungato.

Bene, Xanax 0.50 mg rimane il testo più letto durante le vacanze natalizie. Io stessa ne ho ripreso in mano la lettura parallelamente a un altro grande pilastro della modernità: “L’educazione sentimentale” di Gustave Flaubert.

L’educazione sentimentale racconta le vicissitudini di Frédéric, giovane studente che si innamora di Madame Arnoux, ma c’è molto di più in questo libro. Flaubert infatti, stravolgendo la concezione – che vigeva all’epoca, del romanzo, racconta la fine delle illusioni di un’epoca a favore di un realismo privo di speranze. Questa stessa matrice si può ritrovare nel bugiardino dello xanax che recita:

 I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti delle benzodiazepine. In questi pazienti si osservano concentrazioni plasmatiche di alprazolam più elevate rispetto alla popolazione più giovane che assume le stesse dosi di farmaco; ciò è da attribuire alla ridotta clearance del farmaco.

L’autore parla di quella nostalgia che affligge l’uomo anziano, non sapendo decifrare i codici della modernità tutto ciò che è reale potrebbe essergli letale.

Anche Flaubert ci dice cosa pensa della realtà nella prima parte del romanzo, una frase estrapolata che vale per tutte:

 Ma cosa vuol dire realtà? Qualcuno vede nero, altri blu, i più vedono idiota

Flaubert apprezzerebbe l’umorismo disincantato dello xanax:

Determinati eventi avversi, alcuni dei quali possono mettere in pericolo la vita del paziente, sono una diretta conseguenza della dipendenza fisica da alprazolam. Questi includono un insieme di sintomi da sospensione, il più significativo dei quali è l’accesso epilettico.

Gli stessi eventi avversi e sentimenti contrastanti, forse, azzardo, che portano lontano Frédéric da Madame Arnoux.

Leggiamo ancora dal bugiardino:

manifestazioni da sovradosaggio di alprazolam includono sonnolenza, disartria, alterato coordinamento, coma e depressione respiratoria.

Mi attraversano  la mente le parole spese per raccontare “l’arte” di Pellerin:

Pellerin leggeva tutti i libri di estetica per scoprire la vera teoria del Bello, convinto che, dopo che l’avesse trovata , avrebbe fatto dei capolavori.

Flaubert sarebbe stato, plausibilmente, d’accordo con la chimica dello Xanax, ma chi non lo sarebbe?

E noi, ancora aspettiamo un capolavoro.

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Vi saluto, e mi scuso per la latitanza (ah! Life!)  consigliandovi i tre libri dell’anno secondo Forbes. No, bugia, secondo me.

1) Massimiliano Parente – L’inumano

In giro si legge troppe volte “dio” nei romanzi affinché parlino della realtà fisica. Parente zittisce più o meno tutti ponendo nuovi interrogativi sul ruolo della letteratura.

2) Stoner – J. Williams

Perché per uno scrittore, l’unica vita possibile, è quella che sta scrivendo

3) Pazzi scatenati – Federico Di Vita

Perché  se pensate di impiegare il 2013 cercando di entrare nell’editoria, lui vi risparmierà tempo e denaro. Comprate il libro e ringraziatelo.

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