pazzi scatenati

Daflon 500 e il mercato editoriale: roba da Pazzi Scatenati

L’industria farmaceutica e l’editoria hanno qualcosa in comune: daflon 500, un farmaco per il trattamento sintomatico delle emorridi.

Il testo del daflon è cristallino e per la sua brevità ricorda quegli esperimenti letterari, di cui lo stesso Federico parla in Pazzi Scatenati (Tic 2012, 312 pp.) citando le parole di Iacobelli:

L’idea ci era venuta guardando le pizzerie romane: le osterie a Roma normalmente ti mettono un foglio di carta bianca invece delle tovaglie, no? Lo fanno per risparmiare e gli avventori su sto pezzo di carta tendevano tutti un po’ a scriverci, è ancora così. Allora abbiamo fatto questa tovaglietta – ci mettevamo tutta una serie di curiosità, barzellette, cruciverba, in maniera scherzosa.

Ma il testo del Daflon, a differenza della “tovaglia” non è così scherzoso, sarcastico forse sì. Leggiamo, infatti:

Sintomi attribuibili a insufficienza venosa; stati di fragilità capillare

Cosa sono gli “stati di fragilità capillare”  lo spiega proprio l’autore del volume che, con la sua inchiesta  dai toni del romanzo cavalleresco, ci conduce nel mondo del libro, attraverso la filiera produttiva e le rocambolesche avventure di Vero Almont.pazzi-scatenati-di-federico-di-vita

La parabola che collega un bugiardino, un testo su come curare delle emorroidi e il lavorare all’interno del mercato editoriale si palesa in una delle riflessioni finali del libro:

All’inizio mi chiedevo quanto si è disposti a sacrificare per stare in questo mondo e quante possibilità ci sono per sfangarla. La verità è che questo libro non è uno di quelli che spiega come trovare lavoro in un determinato settore, perché, se per lavoro intendiamo mantenersi per mezzo di una certa attività, be’, in buona sostanza io non ce l’ho fatta.

Se decideste di non portare con voi questo libro nel tortuoso mondo della cultura, allora tanto vale correre ai ripari, e iniziare già da ora ad assumere Daflon 500, in previsione di un esito che non lascia margine di successo: insomma, due letture al prezzo di una.