letteratura

Prometax capsule e Moresco: la realtà terrificante e meravigliosa

Il testo di Prometax Capsule Rigide basterebbe, da solo, come manifesto programmatico di un movimento letterario.  Leggiamo:

Prometax è utilizzato per il trattamento di pazienti adulti con demenza di Alzheimer di grado da lieve a moderato, un disturbo progressivo del sistema nervoso centrale che gradualmente interessa la memoria, la capacità di apprendimento e il comportamento. Le capsule rigide e la soluzione orale sono anche utilizzate per il trattamento della demenza in pazienti adulti con malattia di Parkinson

Ma questo bugiardino non fa tradizione a sé, rincorre infatti una corrente poetica ancora troppo trascurata in Italia. La stessa in cui si colloca l’ultima opera di Antonio Moresco, La Lucina (Mondadori, 2013). Abbiamo più volte posto l’accento sul legame indissolubile che esiste, ed è ignorato, tra scienza e letteratura. Insistenza che nelle pagine di questo romanzo, come nel bugiardino del Prometax, emerge con delicatezza. Il farmaco, come il lavoro di Moresco, ci risveglia lentamente da un torpore intellettuale che è trasversale a tutta la produzione editoriale italiana.

Soffermandoci sull’aspetto della ciclicità che emerge nel discorso di Moresco notiamo che questa si racconta con la fauna del bosco, la vegetazione e il rincorrere un bambino (che sarà stato vecchio, sarà stato solo); fa tornare alla mente un film di Kim Ki-Duk “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera”, ma la lucinala potenza della parola di Moresco emerge ancora più vivida rispetto alle immagini del regista restituendo l’affresco di una vita senza senso, orribile e meravigliosa, che si dispiega nel suo ripetersi costante.

Un’immersione totale nella realtà delle cose, realtà materica: lo scrittore è nelle cose, le attraversa con la sua prosa, conosce il cielo, ne rimane atterrito. Ecco che qui Moresco dà una lezione che il Prometax aveva colto da tempo, forse già dalla pubblicazione de “I canti del caos”: Moresco ci insegna cos’è il realismo e non lo fa da un pulpito, ma da una casina, sperduta tra i boschi, in un borgo disabitato.

Prometax ci mette in guardia sugli effetti che possono cogliere il lettore:

Gli effetti indesiderati possono essere più frequenti quando s’inizia a prendere il medicinale o quando si aumenta la dose. Generalmente gli effetti indesiderati scompariranno lentamente man mano che il corpo si abitua al medicinale.

Lo spaesamento è grande per chi si è sempre confrontato con quella letteratura che assolve. Prometax come La Lucina non salva, non protegge, ma cerca di strappare un po’ di verità al buio del cosmo, all’oblio della mente.

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